Il sapore della solidarietà

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I vocabolari sono pieni di parole, il mondo zeppo di concetti e chissà perché,  a fare scalpore da sempre, sono quelli che premiano i peggiori istinti. E sì, perché la cronaca nera fa più numeri di qualunque altra, per non parlare poi delle teorie complottistiche e nefaste. Quindi inutile lamentarsi se, insomma, le cose vanno come vanno. Un po’ lo attiriamo se vogliamo.

Però oggi vorrei soffermarmi su una parola molto bella, molto forte, molto vera, capace di contrastarle tutte. Vera perché l’ho toccata con mano e non solo una volta, scommetto e spero anche voi, quindi consapevole di far leva su sentimenti che sono rintanati dentro alla memoria, eccomi a parlarvi di: solidarietà. Continua a leggere “Il sapore della solidarietà”

Reportage dal mio luogo del cuore

Torcia, telefono, macchina fotografica, batteria di riserva, cambio, viveri, guanti, chiavi, stivali.
Vestiamoci pesante, fa freddo. Pronta a partire. Ho fatto tutto? Salutato i bambini? Detto che torno? Ci hanno creduto? Ci credo io?
Ho spolverato. Sveglia alle 5 con turbine dentro. Ogni cosa al suo posto. Albeggia. Caffè preso, zaini pronti, micropile indossato, thermos pieno. Speriamo ci sia il sole. Calmati mi dice lui che sente la mia inquietudine, non sei sola. No ma dentro  sprofondo da sola. Grazie per esserci sempre. 
Chiudo la porta e iniziamo la giornata. Si macinano chilometri, per strada si incontra tutti, anche papà che in auto vorrebbe fumare. No, ti prego odio quel vizio.
Picchi di montagne ci osservano. Siamo una carovana. Un cielo terso e gelido ci attende. Blocco, lascia passare. Vorrei vedere tutto da lontano, sentirmelo raccontare invece assaggio lo schiaffo di aria di dicembre. No, è il 30 di novembre. Fa freddo uguale, il terreno ghiaccia o è brina: scricchiola, soffre, è il suo lamento. Piaggia ci aspetta, illuminata dal sole, bella nella sua estrema semplicità. Arriviamo. Continua a leggere “Reportage dal mio luogo del cuore”