Cinque cartoline dai miei personaggi

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Oggi nessuna intervista, in realtà ne ho preparate due davvero speciali che arriveranno le settimane a venire e di cui sono particolarmente soddisfatta, solo lo spazio a un post diverso dal solito, per darvi un po’ di relax tra tutti questi libri che vi propongo.

Alcuni dei personaggi del mio libro, in fase di impaginazione e revisione (cioè dopo il famoso bacio che risveglia la Bella addormentata), hanno spedito una cartolina al mio indirizzo. Sono tutti in vacanza. D’altronde hanno finito di raccontarsi e finalmente se la godono un po’. Lo so qualcuno non capirà, ma ora spiego meglio.

Non si tratta di una cosa impossibile o assurda, ma della effervescente fantasia di Silvia Algerino. Nel suo blog, sempre ricco di ottimi spunti creativi, ha ideato un post in cui i personaggi, grati di essere vissuti nel suo romanzo, le hanno scritto e spedito una bellissima cartolina con tanti saluti e baci. Bel gesto non trovate?!

Quindi nessuno si stupisca se lo hanno fatto anche a me.

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Io, un pavone?

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Quando parlano di me, giuro non lo pensavo, ma somiglio ad un pavone.

Non sono timida di natura, ma nemmeno una troppo da copertina. Adoro infatti starmene rintanata tra le mie montagne con abiti un po’ logori e gli scarponi sempre ai piedi. Lì posso avere la testa tra le nuvole, fare le facce strane, indossare il sorriso se mi va e sentirmi libera di essere e non sembrare.

Adoro anche stare a casa, non sono esattamente una da vita mondana. Chi mi conosce lo sa, che quelle quattro mura mi proteggono e rilassano ricreando il mio giardino mentale.

Scrivere è l’altro mio modo di essere, libera. Posso far dire ai miei personaggi quello che direi volentieri ad alta voce, ma pare scorretto, fare cose molto lontane dalle mie reali possibilità.

Quindi tutto avrei pensato tranne di essere un pavone ( nell’ordine un eremita, una casalinga, un’autrice) invece ieri mattina aver trovato il post di Silvia Algerino  , dove in una doppia intervista si parla anche di me, rende la mia pelle piumosa e pronta alla ruota.

Che dire…ne sono felice. Perché parlare si parla sempre di un mucchio di cose, belle o brutte, ma a volte mai di sé. Ci si allontana dai complimenti con fare fintamente infastidito.

No, mica vero i complimenti sono miele per l’anima, l’autostima, i ricordi a lungo termine…

Dicono che nella vita si dovrebbero fare tre cose importanti per sentirsi “arrivati e compiuti”:

fare un figlio; scrivere un libro; piantare un albero.

Pianterò un albero verso il calare dei miei tramonti, fino ad allora credo di volermi soffermare sul secondo passo perché vorrei imparare a farlo bene, visto che sul primo ho dato a sufficienza!

Quindi sto preparando la rubrica che svela il passaggio intermedio tra scrivere un libro, organizzare un crowdfunding per pubblicarlo e spedirlo in libreria. Presto infatti tutti sapranno cosa si cela in quel momento per addetti ai lavori chiamato revisione ed editing.

Presto, molto presto conoscerete “Crisi e scelte” ed un mondo misterioso che porta su lidi per me inesplorati.

 

Entriamo in galleria

Ora è utile fare il classico punto della situazione.

Il libro ha iniziato un’altra fase del suo percorso verso il mondo esterno. Cammina cammina è arrivato a buon punto, perché diciamocelo, venire venduto in 150 copie ancora prima di essere stampato non è esattamente cosa da tutti. Anche se, qui, si tratta di vendita sulla fiducia. Continua a leggere “Entriamo in galleria”

GRAZIE

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Quando ho iniziato tutto questo, era l’ultimo giorno di marzo.

Una scommessa, fatta con la speranza concreta di vedere trasformare un’idea un po’ ambiziosa in sogno. Mano a mano che il tempo passava il sogno è diventato un sognetto con tanto di progetto nella ventiquattrore, per essere portato in giro in cerca di consensi.

Se raccontassi tutto, oh mamma, non basterebbero giorni! Continua a leggere “GRAZIE”

E ti invento un concorso

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Non ero davvero preparata.

Intendo dire alla campagna di crowdfunding, con tutti i suoi momenti.

Inizio, salita, stallo, salita, salita….ci sarà una discesa o solo salita?

Chi come me intraprende questa novità non è del tutto a conoscenza di ciò a cui va incontro. Strategia, mercato, messaggistica azzeccata, “conosci il target a cui inviare la tua campagna?”

No, inizia sulla spinta del “ce la metterò tutta”, prosegue sulle ali del “ci credo tanto”, fino a cominciare a tentennare nel momento in cui il vento si ferma, qualcuno ti alita che “ma dove credevi di andare?”e ti rendi conto che ancora non è finita. Non sei esattamente il Don Chisciotte del libro che combatte contro i mulini a vento, ma poco ci manca. Continua a leggere “E ti invento un concorso”

Tendente al giallo, un po’ arancio.

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Sono di carattere tendente al giallo, un po’ arancio.

Un colore che adoro di cui ho dipinto anche le pareti di casa.

Ricordo quei giorni…i bimbi andavano entrambi all’asilo, nonna stava lasciandomi ed io soffrivo moltissimo. Poi come trascinata da quella che nessuno ha mai identificato con un nome, ho sentito una spinta violenta a reagire e preso in mano colori e pennelli trasformando anonimi muri bianchi con colori vivaci e diversi. Così mi sono ritrovata ad osservare il sole dentro la mia cucina, un sole che avevo dentro e nulla e nessuno avrebbe mai potuto spegnere. Continua a leggere “Tendente al giallo, un po’ arancio.”

La prima presentazione: 10 consigli per esorcizzare il panico

La prima presentazione: 10 consigli per esorcizzare il panico

guest_post-750x410 Continua a leggere “La prima presentazione: 10 consigli per esorcizzare il panico”

Perché una mamma piange

Oggi è la festa della mamma e non potevo non inserire un post che ne parlasse.

Forse il motivo è che mamma la sono, o forse che nel mio libro si parla di madri in molte maniere.

Fatto sta che in queste righe è racchiuso un aspetto di madre insolito o forse invece molto solito, ma nascosto. Continua a leggere “Perché una mamma piange”

Al salotto di Antonio Moccia

Finalmente per chi non mi conosce eccoci in un faccia a faccia!

Ho incontrato sul web un simpatico autore, socialmente impegnato, che si dedica a fare il mecenate con altri scrittori, emergenti o in cerca di visibilità, Antonio Moccia.

Lui stesso ha riscontrato quello che molti solo con l’esperienza notano, la mancanza di visibilità sul web per chiacchierare di libri, novità, progetti…ed ha creato a tal proposito uno spazio gratuito adeguato. Continua a leggere “Al salotto di Antonio Moccia”

Vita e riavVita

“Vita e riavVita. Storie di donne comuni e speciali” è la raccolta di racconti che ho scritto sulle donne.

E’ una finestra sul mondo delicato e frastagliato dell’animo femminile.

Fatto di passioni, desideri, delusioni, partenze ed arrivi, come la vita spesso è.

Le storie raccontate sono cinque, diverse tra loro perché vi sfido a trovare nella realtà persone che vivano le medesime esperienze.

Cinque collegate tra loro da un inedito comune denominatore.

Il bar. Continua a leggere “Vita e riavVita”