Family sitcom 17

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Solita routine, accendo il pc e aspetto si connetta. Uno sguardo alle notifiche, apertura del blog per rispondere ai commenti, giretto su twitter di perlustrazione, un’occhiata alla posta elettronica, con regolare pulizia dello spam che tra le cose che più odio è sempre lì in attesa. Non lo considero nemmeno, leggo solo da chi arriva e con una flag veloce la posiziono là dove è corretto stia, nel cestino. Solo che una mail mi salta agli occhi e soprattutto il mittente da cui proviene: noreply@istruzione.it. Mi si gela per un istante il sangue. Oh mamma!
Leggo con attenzione quelle due righe in cui viene svelata la motivazione del messaggio.

< La informiamo che la sua richiesta di iscrizione all’a.s. 2017/18 per l’alunno/a è stata accettata dalla scuola con indirizzo MM-ORDINARIO con Tempo Scuola ORARIO ORDINARIO DI 30 ORE. Distinti saluti.>
Riprendo possesso di facoltà. Mia figlia andrà in prima media. Oh mamma!

Resto per un attimo ferma stile pesce lesso o baccalà, fate voi. Che colpo.
E’ nata ieri, giuro, ieri. Ho ancora davanti agli occhi tutti i momenti più difficili e belli in cui mi è sembrato impossibile uscirne e andare oltre. Mai sarebbe andata all’asilo lasciandomi respirare; mai avrebbe dormito nel suo letto da sola una notte intera regalandola anche a me; mai avrebbe mangiato in autonomia. E invece sì, eccome se lo ha fatto. Lasciandomi ogni volta perplessa di come un giorno dopo l’altro lei crescesse sotto i miei occhi senza rendermene conto.

E’ successo che un giorno al computer in camera sua, io dovessi per forza finire di scrivere. Dovevo, non potevo stare sul tappeto a giocare con lei, ma niente, niente da fare. Mugolava dietro di me. Le cantavo la canzoncina, le davo un occhio veloce, le facevo cucù, ma niente lei chiamava.
– Mamma, mamma.
– Mamma non può. Fai la brava un attimo. Prometto arrivo.
Il pancione mi pesava terribilmente, dentro vagava allo stretto il fratellino, e quel documento lo dovevo terminare a tutti i costi subito. Niente, lei non lo capiva e un istante dopo l’ho sentita arrivarmi dietro e tirarmi la maglia. Anche se stavo seduta in alto sulla sedia, troppo in alto per lei, non avrebbe potuto arrivarci gattonando. Infatti era in piedi. Era in piedi con la faccina furba a tirarmi la maglia per dirmi “ehi, tu gioca pure con quei tasti, che io cresco!”
Ecco e non si è più fermata.
Ho ancora la scena lì davanti agli occhi.

E ora una mail mi certifica che è di nuovo cresciuta. E a settembre inizierà le medie.

Prenderai l’autobus da sola, avrai più indipendenza, scoprirai un piccolo grande mondo nuovo, lo affronterai, ti confronterai con gli altri. Chissà ci scapperà il primo bacio, la prima nota. La mia mente vaga già troppo e devo fermarla.
Cresci e ti trasformi, da una bambina a una ragazzina, prima o poi diventerai donna. Passerai dove siamo passate tutte con i tuoi dubbi, con gli sguardi allo specchio, delusi perché il corpo non ti piace anche se è bello, con le crisi dove un brufolo sarà la fine. Arriverai a detestare chi ti ama, a seguire chi non ti merita, a lottare per chi non vale, a metterti in secondo piano, a esagerare, a pretendere cose impossibili. Esattamente come abbiamo fatto tutte, te lo dirò e saremo per un attimo nemiche dalle distanze incolmabili, poi andrai da tuo padre e cercherai in lui la protezione e la comprensione che sa darti e sarai in pace con te stessa, pronta ad affrontare il mondo.
Lo so, avrò paura che la vita ti riservi prove troppo dure, di leggere nei tuoi occhi delusione e impotenza, frenerò i tuoi entusiasmi sperando di proteggerti, terrò il fiato sospeso ogni volta che sarai in ritardo.

Cosa riesce a combinare una mail a una come me. Guardo l’orologio e mi pare chiaro non combinerò altro per oggi, con la testa così confusa. E poi c’è l’appuntamento dal dentista, devo correre a scuola a prenderti per il controllo mensile dell’apparecchio. Perché in effetti lo so che sei cresciuta, lo vedo con i miei occhi mi stai raggiungendo in altezza e spero mi supererai presto per diventare quel bellissimo splendore che hai dentro. Tempo tre anni ci saranno le superiori e lì non sarà uno scherzo… Il futuro non è uno scherzo, si costruisce un passo alla volta.

Ora fammi chiudere sto computer che altrimenti rischio di far tardi al presente pensando troppo al domani. Mamma le medie!

 

13 pensieri su “Family sitcom 17

  1. Anche mio figlio Leonardo inizierà le medie a settembre. Ma io sono una mamma strana: sono felice che crescano, anzi è quasi come se io premessi sull’acceleratore del tempo. Non vedo l’ora che siano uomini, che siano indipendenti, felici, soddisfatti, qualsiasi cosa vogliano fare della loro vita. E se io sarò vecchia, pazienza: la mia vita proseguirà nella loro…

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  2. Anche il nipote andrà in prima media, ma la magia di andarlo a prendere non cesserà perchè la scuola è lontanuccia e almeno in prima toccherà – con gioia – fare il servizio zia sitting.
    E’ davvero uno spartiacque, mannaggia.

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    1. Evviva le zie senza cui per molte mamme sarebbe tragedia pura, quindi anche tu alle prese con le mie stesse palpitazioni: vederti crescere quello che pensavi un pulcino per sempre.Sandra sarà davvero un imparare con loro.

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