Il gioco delle mappe

pablo.png

Avete presente quando piovono idee come la notte delle stelle cadenti?
Ecco.
Mettetevi comodi. Mi sono piovute stelle.


Sapete ormai che svelare segreti e scoprire i meandri nebulosi dell’animo umano è ciò che mi intriga di più. Così ho pensato di intraprendere un viaggio dalla meta misteriosa. L’unica cosa che so è che ho bisogno di tre elementi.

I Partecipanti.Non scappate, siete voi!
Gli Strumenti.Alcuni materiali, altri inconsistenti (qualche traccia e la musica).
La Mappa. Una sola? No davvero perché il cammino è lungo una vita e l’obiettivo cambia via via che si raggiunge.

Quindi se volete fare questo viaggio con me, datevi l’appuntamento perché vi incontrerete sempre qua mentre gli strumenti ve li mostrerò di volta in volta come la mappa che verrà svelata a inizio viaggio.
Benvenuti, dunque. Si parte.

Volete sapere dove?

La curiosità la capisco tranquilli, è mia amica. Ma facciamo un gioco. Lo avrete notato dai toni e dai colori che l’intenzione è quella di distendere i sensi.
Se dico mappa, cosa vi nasce in mente?
A me tesoro.
Non “il mio Tessoro” di Gollum, ma quello dei pirati con il forziere nell’isola sperduta o di Indiana Jones con il ricco bottino nel tempio maledetto. Ecco, esattamente la mappa del tesoro.

Oggi però che il mondo lo abbiamo scoperto tutto e circumnavigato in lungo e largo mi ritrovo ad ammettere che di tesori da cercare non ne esistono poi molti, a meno di non essere archeologi, subacquei o ladri. E il resto della popolazione, che fa resta a guardare? Resta senza tesoro? Nemmeno per sogno. Una mappa in realtà in testa l’ha e perfino più di una. Ben quattro. Proprio di queste vi parlerò nelle prossime puntate.

La mappa del successo.
La mappa della felicità.
La mappa della libertà.

Lo so detta così sembra strana, campata in aria la mia idea, ma pensateci bene l’uomo non pare sempre vagare alla ricerca di qualche cosa? Forse ha smarrito la mappa, forse non conosce i punti cardinali e non si orizzonta?
Che ogni tanto perda strada non ci sono dubbi, ma cambiare rotta è sempre possibile.

Dunque l’imbarco è aperto, la mia bolla di sapone quella in alto nella pagina, per l’occasione anche copertina del post, che racchiude un ombrello, vi accoglierà. Trasparente e sottile, leggera e invisibile. Qualunque sia il tempo e l’umore, dunque

Buon viaggio.

Ps: Le canzoni scelte sono attinenti, ma anche solo semplicemente scelte per creare in sottofondo l’atmosfera giusta per leggere o riflettere e non di meno perché io le adoro.

24 pensieri su “Il gioco delle mappe

        1. Non ho mai letto nulla di suo questo per me è il primo e decisamente è interessante. L’argomento quanto mai curioso anche se vero e la sua narrazione molto aderente al territorio, quindi anche se non ho ancora terminato ad ora un bel libro.

          Liked by 1 persona

                1. Eppure è parte della tradizione di quella terra, infatti mia madre mi ha spiegato che si tramanda spesso nelle generazioni, come i dolci che l’autrice ha descritto e le tradizioni legate al matrimonio (alcune le hanno usate anche nel mio in privato). Il tutto ha una parvenza di rito magico, è nel loro sangue e in parte credo di riuscire a capirlo perché anche nel mio.

                  Liked by 1 persona

  1. Pingback: La mia mappa del successo – svolazzi e scritture

  2. Pingback: La mia mappa della felicità – svolazzi e scritture

  3. Pingback: La mia mappa della libertà – svolazzi e scritture

  4. Pingback: La mia mappa della felicità - Nadia Banaudi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...