L’amore ci salverà?

pablo

Dovrei dire il libro è finito e ne parlerò solo più oggi, ma non è proprio così quindi leggete bene. E’ interessante verso l’ultimo trarre le conclusioni o forse è buona norma, ma qui siamo all’inizio del post quindi, almeno per ora, non aspettatevelo.
Parliamo subito del rapporto di coppia che null’altro è se non la concezione di vita adottata dai tempi dei tempi. Una volta più opportunamente detta intesa (secondo cui il maschio sceglieva la femmina preferita o più di una sfamandola), oggi in evoluzione.
Per l’idea religiosa ebreo-cristiana si è trasformata in matrimonio con il chiaro proposito di creare il proselitismo: se due adulti obbedendo agli insegnamenti di un Dio superiore crescono la prole secondo i precetti corretti, hanno messo al mondo individui che a loro volta manterranno tale atteggiamento.

Il problema è che nel tempo questo ha conosciuto altre strade. E già perché si sono introdotti altri orientamenti religiosi, tradimenti, infertilità, divorzi, maltrattamenti… E riassumendo se ancora questa abitudine resta in vita è perché “il sesso è il prezzo che le donne pagano per il matrimonio e il matrimonio è il prezzo che gli uomini pagano per il sesso”. Decisamente e cinicamente tutta un’altra motivazione, insomma.
Ora torniamo seri e snoccioliamo il vero valore dell’unione: sostanzialmente per l’uomo tra i vantaggi c’è quello di accaparrarsi l’incrocio di una madre-domestica e la certezza di assicurarsi rapporti sessuali maggiori rispetto al periodo del celibato. (Dato non pervenuto e non comprovato, visti i casi di mal di testa, ciclo, “non ci provare dopo quello che hai detto”, che forse non confermano l’affermazione appena scritta, ma l’uomo è di per sé miscredente e continua a perseverare nell’errore.)

A parte ogni forma scherzosa di considerare l’argomento, la donna continua a desiderare il matrimonio perché equivale a dichiarare al mondo intero di essere considerata “speciale” in un rapporto monogamo. L’uomo invece che non ha memoria, forse per comodo, lo rifugge convinto di vedere nello stato di single l’opportunità di migliori occasioni. Parlo della memoria perché spesso ha rimosso le serate solitarie, le lunghe astinenze…

In realtà qui servirebbe solo accomunare due parole per far sì che il binomio per antonomasia funzioni a dovere: matrimonio-amore. Impossibile? No, ma non è comunque la soluzione e vi dico subito il perché.

La sede dell’amore nel cervello si trova sia nella corteccia (isole mediali, dispensatrici di sostanze eurofizzanti) che nella regione basale primitiva (gangliare, in grado di regolare la sensazione di appagamento). Ecco spiegati i picchi di euforia e depressione a seconda che si sia innamorati o respinti. Ma attenzione, studi specifici hanno stabilito che nella fase amorosa si intercalano ben tre tipi di sensazioni.

Il desiderio sessuale, che predispone a cancellare i difetti nell’altro per favorire solo le qualità positive dell’innamoramento.
L’infatuazione, in cui il cervello rilascia talmente tanta dopamina da cadere in uno stato di ebbrezza e creare un legame con il partner intenso.
L’attaccamento, fase in cui si crea il vero rapporto di collaborazione.

Visto così l’amore, con gli occhi della scienza, perde tutta la magia, perché dare i nomi alle meravigliose sensazioni che il cuore e la mente ci fanno provare è proprio un duro ritorno alla realtà. Però questo è il rischio quando la voglia di conoscere è tanta e si mette in campo la chimica biologica.

Sappiate che comunque il famoso “gli opposti si attraggono” per un buon rapporto di coppia continua a mantenere il suo perché. L’attrazione solitamente si ha verso chi ha i nostri stessi valori, interessi e percezioni, e con cui riusciamo ad entrare subito in sintonia. Però alla lunga, l’affinità eccessiva rischia di diventare noiosa. La giusta dose di diversità è l’ingrediente segreto che salva e rende il legame interessante. Come la giusta dose di comprensione, e no non mi riferisco allo spirito caritatevole, ma proprio quello derivante dalla conoscenza del partner “chi è” e “perché si comporta così”. Insomma se l’uomo non è romantico, se non riesce a dire ti amo perché lo considera una trappola, se è diffidente verso il matrimonio, se non aspetta altro che un rapporto al giorno per sentirsi in pace… bé direi che ora è più comprensibile. E’ fatto così.

Il colpo di grazia, sarò sincera, la lettura del libro me l’ha dato proprio alla fine. Sì perché sono figlia di genitori separati, cosa molto comune ai tempi moderni, sono separata anche io e leggere quanto riporterò mi ha, come dire… chiarito molti perché.
Se terminate le tre fasi dell’amore ci si trovi a domandare “Posso vivere in questo modo per il resto della vita?” e la risposta è “sinceramente no” è molto probabile che l’obiettivo principale per cui ci si è incontrati si sia risolto nella procreazione e non un rapporto a lungo termine. (Può anche non avvenire la procreazione, intendiamoci.) Quindi è solo necessario accettare che nulla sia per sempre, senza svilire il buono che ha portato.
A questo punto la favoletta che deriviamo dalle caverne e dentro, il desiderio di preservare la stirpe riproducendoci, va per la maggiore e chiude il filo conduttore iniziale.

Voglio però terminare con un pensiero positivo questo post e il lungo percorso nel complicato mondo che ci vede in conflitto da sempre. Converrete tutti che tra i due generi le differenze siano abissali, ma nonostante questo ci siano molti rapporti che continuano a funzionare. Il merito è delle donne che possiedono le capacità a gestire famiglia e relazioni. E’ solo necessario riconoscere le reciproche diversità e non pretendere che l’altro\a sia all’altezza di pregiudizi errati. Altrimenti ci chiameremmo alla stessa maniera e saremmo tutti uguali.

Forse c’è speranza, forse. L’importante è che la conoscenza porti apertura mentale e coerenza. Comunque non finisce qua. Ma veniamo a noi

E tu quanto sei d’accordo?

Libro di riferimento “Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere?” di Allan e Barbara Pease (Autori), A. F. Tissoni (Traduttore) Edizione Rizzoli

31 pensieri su “L’amore ci salverà?

    1. Salvatore, lasciale stare le donne. Che Dio le ha fatte apposta per ingannarci. Il segreto vero dell’uomo è mai sposarsi. In genere si acquisisce l’illuminazione dopo aver errato. Tu che sei in tempo salvati!

      P.s. So che questo commento è da linciaggio femminile. Ma se proprio dovete lanciarmi qualcosa in testa sappiate che mi rifugio dietro le spalle di Salvatore. 😀

      P.s.2 Nego ufficialmente il commento, io adoro le donne, e le sposerei tutte. 😛

      Liked by 4 people

      1. A dire il vero io sono d’accordo con te Marco! A tutte le amiche lo dico sempre: se volete vivere, non sposatevi! Ripeto: non sposatevi. Per la donna è un investimento economico fallimentare. Lavori il doppio, ti pagano uguale, il divertimento va a picco (quindi non c’è nemmeno un ritorno del capitale impiegato in termini di accrescimento del marchio). 😀

        Liked by 2 people

    2. Io sono per vivere le cose fino in fondo, unico modo per poter dire la propria. Sposarsi, convivere poi sono la stessa cosa. Vivere l’amore ha i suoi rischi, ma non viverlo lascia un vano senso di vuoto e dubbio incolmabile. Poi ci sono anche gli esempi ottimisti in cui va tutto bene, o anche solo mediamente bene, e quelli fanno salire l’ago della bilancia e propendere per il sì. Direi che seguire il cuore è la direzione giusta.

      Liked by 2 people

  1. Io però, alla luce dei miei rapporti precedenti, della donna che vorrei al mio fianco, non sono proprio convinto che gli opposti si attraggano.
    Ovvero sì che si attraggono. E’ una evidenza. Ma spesso quell’attrazione è un errore. E’ evidente che esistono infinite modulazioni di rapporti di coppie opposte. Però se in principio l’opposto piace, alla lunga diventa il motivo che divide, che logora il rapporto.
    Se la moglie ha voglia di shopping e per il marito è una tortura peggiore dell’inquisizione. Se il marito ha voglia di calcio e la moglie la reputa come la distrazione più inutile che possa avere. Ecco che la coppia perde identità. Lo stesso se si diverge in politica, sul mondo, sull’immigrazione. Per la donna la lite spesso è la parte sana del chiarimento. Per l’uomo un passo in più verso il porre fine a inutili conflitti.
    Questo non significa che la coppia debba essere simile. Perché in fondo sì, la noia è a portata di mano.
    Io credo che la coppia migliore sia quella che condivide le medesime passioni. Che desidera vivere assieme le stesse esperienze, che si emoziona nello scoprire affinità inattese.
    E’ nel vivere pienamente assieme, nell’amare le medesime cose, che si forma una vera affinità elettiva.

    Liked by 1 persona

    1. Io ho provato entrambe le opzioni: se ci si assomiglia troppo tutto diventa scontato e in fondo un po’ noioso. La coppia non si arricchisce, tutto è sempre uguale. Si litiga poco, ma ci si stanca in fretta e si finisce per cercare altro. Se invece si è diversi, si litiga tantissimo ma i giorni non sono mai noiosi. Solo che alla lunga le differenze hanno il loro peso e si arriva comunque alla rottura. Secondo me, ammesso che si possa scegliere davvero, il meglio sarebbe essere diversi ma con obbiettivi e passioni comuni. Così non ci si annoia e si procede entrambi nella stessa direzione.

      Liked by 3 people

      1. Sei un attento analista della situazione quindi credo che nel tuo caso sia esattamente così. Trovare una persona altrettanto ambiziosa di riuscire nel proprio obbiettivo da lasciarti spazio per il tuo. Qui entra in campo equilibrio ed intelligenza, oltre che affinità e gusto estetico collimante, una ricerca simile a quella del diamante perfetto. Salvatore ti vedo in una bella situazione complicata, ma non perderti d’animo, se davvero lo cerchi il tuo diamante si mostrerà.

        Liked by 2 people

      2. Le passioni in comune sono l’essenziale. Il rapporto stesso non deve essere una necessità di convivenza, ma una linfa vitale all’interno della coppia.
        La vita è un’avventura meravigliosa. Un palcoscenico dove ciascuno di noi è protagonista. La si può affrontare da soli, oppure in compagnia di un’altra persona che ci spinga a essere migliori.
        Una coppia deve avere pepe, iniezioni di divertimento, voglia di assaporare emozioni nuove da condividere.
        Però ovunque io mi volti non vedo questo. La realtà concreta delle coppie sembra una sorta di bolla che esaurita la fase dell’innamoramento si adagia nelle abitudini. Sui fatti da espletare come un dovere privo di fantasia.
        Per vincere la normalità dei giorni occorre un po’ di sana e travolgente follia.

        Liked by 4 people

  2. Mi congratulo! Hai sempre letture interessanti da proporre.
    Credo che il giusto modo di vivere un rapporto (che sia di coppia, familiare o di amicizia) sia di prendere la vita con un pizzico di ironia. Finché esiste il rispetto, finché si mantiene viva la dignità, finché si riconosce la persona che si ha davanti agli occhi … E’ giusto lasciarsi andare ed essere un po’ più liberali e tentare di capire il punto altrui, piuttosto che demolirlo a priori.

    Liked by 2 people

    1. Grazie Stella, 😊davvero.
      Comunicare e empatizzare sembrano ormai verbi alieni, giudicare e demolire più consueti. Io credo che infatti ognuno sia un diamante grezzo inestimabile con la necessità di venire scoperto e ammirato. Ma a giuste bellezze devono per forza avvicinarsi i veri amatori.

      Liked by 1 persona

      1. Penso che la cosa più bella in una coppia (dopo il primo incontro e il primo bacio … Sempre carichi di una frizzante eccitazione), sia lo scoprire piano piano tutti gli aspetti del partner. Bisogna avere pazienza per arrivare alla meraviglia.
        Il “tutto e subito” non ha mai portato a nulla di duraturo.

        Liked by 2 people

  3. e va bene… quanta scienza infusa hai distillato. Io sono un ruspante. Amore uguale irrazionale. Assioma puro. Tutte belle teorie ma alla fine quello che conta è quanto siamo disposti a sacrificare qualcosa. Senza questi sacrifici, zero amore, zero sesso, 100 single. Che piaccia o no, questo è secondo me il tutto. Se poi ci vogliamo avventurare ancor di più nell’irrazionale, i segni zodiacali non mentono.
    Arrivati alla fine delo percorso, devo dire che mi sono divertito a leggere i tuoi post. Ho riflettuto, ho spremuto le meningi per confutare le tesi e sono piacevolmente soddisfatto.

    Liked by 1 persona

    1. Il libro ha fatto solo da guida e i vostri commenti hanno arricchito il percorso. Ognuno ne ha potuto trarre il suo contributo, l’amore come unica certezza ha di essere incontrollabile e irrazionale. Quelli che tu chiami sacrifici per l’amore sono oboli forse, o solo zavorra di cui ci liberiamo con più o meno leggerezza accorgendoci non fosse poi tanto importante.
      Felice di saperti piacevolmente soddisfatto.

      Liked by 1 persona

      1. ma certamente che il libro è stato di guida ma ha anche permesso di riflettere su certi passaggi, a cui si è voluto dare connotazioni scientifiche.
        I sacrifici? Sicuramente sono stato un modo per liberare qualcosa di poco importante. Tuttavia se non si ha il coraggio di farlo, alla fine la coppia scoppia oppure non parte nemmeno.
        Spesso preferiamo egoisticamente di non rinunciare a niente e lamentarci poi, come hai detto in un commento, di cercare l’anima gemella, andando incontro a delusioni ripetute.

        Liked by 1 persona

  4. chiarasole1981

    La generalizzazione: “gli opposti si attraggono” può avere un fondo di verità nel momento in cui ogni persona cerca, attraverso l’altro, di colmare i limiti del proprio carattere. Io, per esempio, avrei serie difficoltà a convivere con un uomo che soffre dei miei medesimi sbalzi d’umore: forse gli “alti” si potrebbero gestire, ma “bassi” contemporanei ci porterebbero sull’orlo della depressione. Quindi, un uomo come il mio, che tante volte ho accusato di essere troppo controllato, forse mi aiuta a tenere i piedi per terra, e a non lasciarmi prendere dal panico. Allo stesso modo, però, non amo molto il tentativo di definire scientificamente l’amore, perché credo nel Karma che, a differenza di quanti credono, non c’entra nulla con il destino: certe storie, semplicemente, devono esserci. E spesso sono proprio quelle che la razionalità non riesce a spiegare.

    Liked by 1 persona

    1. Direi che come oppurtanamente hai sottolineato si tratta di compensazione e non di opposti in senso lato. E forse anche chi al karma non crede ecco dove sta quell’inspiegabile motivo per cui gli amori devono esserci anche al di fuori di ogni ragione.

      Mi piace

  5. Io e mio marito sui fondamentali dell’esistenza la pensiamo uguale e siamo sempre una squadra, questo è il vero punto di forza. Abbiamo interessi comuni e non.
    Se lui va al circolo fotografico e io sto in casa a scrivere non mi rodo pensando “chissà dov’è” oppure “magari al circolo c’è qualche donna gnocca” queste sono scemenze sintomo di scarsa fiducia e rapporto traballante su cui trovo difficile costruire qualcosa che assomigli al mio modo di vedere la coppia e la famiglia.
    Frasi come “ho esaurito il bonus di uscite per questo mese” mi fanno inorridire.
    Io credo nel matrimonio, credo che comporti enormi sacrifici ma ne stra valga la pena. Mi spiace per chi non la pensa così, e ho idea che non stia con la persona giusta, purtroppo.

    Liked by 2 people

    1. Potresti essere uno di quei rari casi in cui vi siete reciprocamente trovati e anche mantenuti, utilizzando intelligenza e rispetto come pane quotidiano. Esempio non del tutto scomparso per fortuna, ma molto molto raro purtroppo.

      Mi piace

  6. Ecco, il commento di Sandra racchiude anche il mio pensiero. Aggiungo che a me il matrimonio non ha mai stancato, nei conflitti, nelle diversità, nei punti di contatto, negli interessi condivisi, nei reciproci sacrifici, in tutto, il matrimonio ha soltanto reso la mia vita migliore. La noia, l’abitudine, quelle sono cose che possono intervenire, ma che non rovinano da sole un rapporto, perché dove c’è amore c’è pazienza e tolleranza, desiderio di stare accanto a una persona anche se non ti fa ridere ogni sera o se non è sempre in forma. Per me l’amore che dura per sempre esiste oppure sono stata fortunata a trovarne uno in cui credo e allora, se è così, mi tengo ben stretto questo gran colpo di c…. 😀

    Liked by 2 people

  7. Pingback: La resa dei conti – svolazzi e scritture

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...