Family sit com 2

noi.png

La mia vita in realtà non è un turbine di avvenimenti. Più o meno ricalca ogni giorno gli stessi impegni e mi vede attrice di un copione, però se mi distacco e osservo il tutto dal di fuori ecco, offre spunti interessanti. Ecco cosa ne esce.

Noi due e la perfetta sintonia.

Ora di cena
R- Mettiamo il telegiornale?
P- La mamma, dice che le brutte notizie fanno andare di traverso la cena.
N- (Furbescamente spera nel suo cartone animato, ma non ha tutti i torti.) Perché non lasciamo la musica invece che fa più atmosfera?
M P- Sìììììì ! (L’urlo dei bambini si unisce al mio sorriso e al suo borbottio. Abbiamo vinto noi.)
R- Non troppo alta però.(Ci guarda storti, mangia in silenzio e rinuncia a commentare le notizie del giorno che di sicuro lo avrebbero fatto esplodere, anche perché i telegiornali si rincorrono per tutta la sera e potrà rifarsi.)

Dopo aver ingoiato il primo piatto, ecco che esce allo scoperto la vena dialogatrice.
R- Pensavo all’altro giorno, ti sei accorta di come sia assurdo?
N- Dici alla cena dove tutti giocavano con il cellulare?
R- Oh, ma pure i settantenni!
N- Il fatto è che te ne accorgi perché sei rimasto l’unico a non averlo.
R- Il cellulare ce l’ho, quel coso lì no.
N- (Sta per scoperchiarsi il vaso di Pandora. Siamo agli antipodi.) Se insisti te lo regalo così poi vediamo se …
R- Non lo voglio. Siete tutti drogati. C’è gente che sbandiera il telefono come uno status symbol, poi ha i buchi nelle mutande.
N- Esagerato. (So per certo che ha ragione, ma non valuto una persona dal suo telefono e nemmeno dai buchi nelle mutande, che non vedo.)
R- Vi ha succhiato il cervello, sapresti stare un giorno senza usarlo?
N- … (Questa è una provocazione bella e buona. So che potrei, ma mi mancherebbe perché è diventato un buon amico. Forse insostituibile.)
R- Ti sembra normale fare foto ai piatti e metterle alla gogna altrui? Ma prima di ste diavolerie hai mai visto cosa mangia tizio a casa sua? Ma te ne frega qualche cosa?Andando avanti sarà solo peggio. E’ una moda che rimbambisce chi lo usa.
N- Non è come dici tu. Ti mette in contatto con chiunque all’estero, se hai il gps attivo sei rintracciabile per i soccorsi, paghi direttamente quello che ordini on line, fa risparmiare tempo: scatti la foto, la alleghi al documento, scrivi la mail, la invii… all’amministratore.
R- Il mio telefono costa poco e vale niente, meno di venti euro. Quando mi devi chiedere qualche cosa o sentire la mia voce funziona. Se lo gettassi per terra niente in me sarebbe diverso, memoria, informazioni, capacità. Fallo tu e dimmi.
N- (Contro la sua mentalità estremamente razionale sono sconfitta in partenza. Ammetto la curiosità nel vedere di cosa si riempie la vita di uno e dell’altro, certo non mi cambia nulla, ma nemmeno mi infastidisce.) Mi arrendo!
R- Ecco lo vedi? Una rovina e pensare che te l’ho pure regalato io.
N- Aspetta non arrabbiarti, ci facciamo un selfie?
Per poco non mi tira il piatto in testa. Vedo il fumo salirgli dalle orecchie, ma basta un bacio ed un “hai ragione, ma io la penso diversamente” ed accantoniamo il discorso.

Forse.

M- Sai papà cosa chiedo a Babbo Natale quest’anno?
P- Anche io, anche io!
M- No prima lo dico io.
R- Uno alla volta.
M-La sim per il tablet. Il cellulare e la tv in camera.
P- Anche io, anche io! E un Lego di quelli giganti.
R-Oh, mica svaligia i negozi quell’uomo, e poi non ha un tir ma una slitta! E poi cosa ne fate del cellulare?
M-Chatto con i miei compagni di scuola.
P- Io ci gioco.
R- Ma se li vedi a scuola.
M-Ma gli altri lo hanno.
P- Anche io, anche io!
R-Tu hai il computer pieno di giochi. Di tv ne basta una e la vedi che sta spenta?! Ma la mamma non dice niente?
N- ( Ho avuto tempo per ingoiare la bolla che mi stava soffocando. 10 anni e vuoi chattare? E cosa dovrai mai raccontare ai tuoi amici?) Ho saputo che Babbo Natale quest’anno fa sciopero. Porta solo giocattoli ai bimbi che sono tristi, a quelli che hanno già troppo salta.
M- Allora nemmeno a te porta libri.
P- Sì è vero, niente regali nemmeno a te.
N- Tranquilli, io sono stata cattiva. Niente regali.
R- Ah, giusto cosa vuoi per Natale?
N- (Boccone per traverso. Ma che ti piglia a chiedere davanti ai bambini?E poi che regalo è se te lo chiedo io?) Niente grazie.
R- Ti serve un nuovo cellulare, computer…?
N- Ho detto niente, vanno benissimo quelli che ho.
R- Ma poi lo sai che devo andare a comprare a caso.
N- (Ora gli tiro dietro piatto, padella e bottiglia. Ma dove sono gli uomini con il savoir-faire? Estinti?) E tu non andarci, dammi retta.
P- Allora compralo a me il cellulare se non compri niente alla mamma. Così a Babbo Natale chiedo altre cose
M- No, prima l’ho chiesto io.
N- Ho deciso mi compro gli occhiali. Ho scelto il regalo, mi spiace bambini, sarà per l’anno prossimo. (Sguardi torvi mi trapassano in silenzio.)

Loro non lo sanno, ma gli ho appena fatto un grande regalo, gli concedo ancora un anno di fanciullezza sperando che i doni sotto l’albero siano semplici e utili. Perché forse è vero, noi che usiamo la diavoleria moderna abbiamo perso il contatto con la realtà, ma dono più bello non esiste che essere bambini.

Giusto per non perdere il filo  le puntate precedenti sono qui e qui

tema-tecnologia-pro-contro.jpg

 

 

15 pensieri su “Family sit com 2

  1. Tiziana

    Lo vedi che bello? È una rubrica che mi piace molto, dà quel senso di genuinità. Poi tu hai una dote quando scrivi. Riesci a far sentire a tuo agio il lettore, sei protettiva, lo involucri, lo fai mettere a sedere e si ferma ad ascoltarti ( leggerti ).
    Anche noi abbiamo deciso di aspettare per il telefono a mio figlio. Lo avrà quando andrà alla medie e studierà in un’altra città. Almeno sarà utile, visto che viaggerà. Per ora ha già fin troppi mezzi tecnologici che dobbiamo dosare. Ma vale anche per noi, spesso ne usiamo troppo, perché ci dà immediatezza di comunicazione. Per qualcosa di meno urgente conviene aspettare e usare i vecchi sistemi.
    P.s.= tuo marito ha ragione. Piatti da vedere non ce la faccio più nemmeno io .
    Ma anche le perle di saggezza o litigate via fb non mi entusiasmano.
    Le foto a cuoricino delle pulzella, ma anche dei maschi ho visto da tutti gli angoli del bagno, idem.
    Sono fuggita da fb e sto meglio. Meglio le nostre chiacchiere e i nostri racconti sul blog. 😉

    Liked by 1 persona

    1. Lo vedi che deve essere qualche cosa di incredibilmente affine che ci lega? Sai quel dosare è proprio importante, concordo.
      Sono da poco nel ciber spazio e devo dire che sono ancora Alice nel paese delle meraviglie. Noto pecche e falle come in tutti i sistemi usati dall’uomo che spesso nel suo abuso vanifica le buone intenzioni, ma almeno il blog, ed il mio modo di usare le applicazioni varie saranno cucite proprio addosso a me. I bimbi non c’è dubbio , aspetteranno.

      Liked by 1 persona

      1. Tiziana

        Le gemelle diverse. Mica tanto. Sembriamo molto uguali. Prima o poi dobbiamo organizzare qualcosa insieme. Ad anno nuovo vediamo se ci viene in mente qualcosa. Ho almeno tre scritti aperti. Non contenta, ogni tanto mi butto in qualche esercizio, contest o gioco di scrittura nei vostri blog.
        😛

        Liked by 1 persona

          1. Tiziana

            Mamma mia. Io non so come ringraziare. Ho una stima incondizionata da parte di tante persone come te e il resto della blogosfera, ma che in alcuni casi stanno diventando amici. Persone che reputo molto capaci. Immaginati l’emozione quando mi danno fiducia. Grazie!

            Liked by 1 persona

  2. Beh, lo smartphone come status symbol oramai è superato: ora ci sono gli smart watch 😉
    Per me è il sostituto del computer quando non ho un computer e mi permette di essere veloce e precisa (mail, appunti, gestione blog, navigatore, ricerche online). Sostanzialmente, mi fa risparmiare tempo. E il tempo è l’unica risorsa limitata che abbiamo.
    Se poi ad una cena la gente preferisca stare al cellulare anzichè conversare, la colpa non è dell’oggetto ma dei presenti. Ci sono state occasioni in cui per fortuna che avevo il cellulare e qualcosa da leggere!! Che le conversazioni erano alquanto scadenti, per non dire anche offensive…
    Giochini comunque mai, non ci trovo gusto. In casa abbiamo sia la vetusta PS2 che la Wii e credimi sono nuove di pacca, intonse. Non ho nemmeno Whatsapp installato, per dire, perchè vedo le stupidate che passano su quello dei miei amici: barzellette, foto sconce, bufale da web. E tempo buttato. Meglio aprire la Kindle app e leggersi un racconto, tutta salute. 🙂

    Liked by 1 persona

    1. Ho visto gli smartwatch di cui parli, penso mi verrebbero gli occhi storti a guardare nel minuscolo schermo.
      Credo come dicevo a Tiziana che nel giusto equilibrio stia la saggezza, io uso il telefono come prolungamento del mio braccio. Dentro ho come dici tu un mezzo ufficio portatile, e senza fuori casa sarei persa. Poi in questo periodo che è davvero prezioso. Però ci sono istanti che spegnerlo rappresenta un tirare il fiato non da poco. Comunque io ho installato il Kindle pure lì almeno se scordo il cartaceo nelle sale d’aspetto posso leggere, e non è poco!

      Mi piace

  3. Io ho passato diverse fasi: all’inizio vivevo con lo smartphone in mano, era la novità, mi piaceva essere sempre aggiornata e informata sul mondo e su ciò che accadeva ai conoscenti; poi ho iniziato ad allentare la presa: troppe informazioni inutili e poca sostanza,troppi messaggi, troppi gruppi whatsapp!!! Ora penso di aver trovato un equilibrio, posso stare anche un giorno intero con il telefono spento e non me ne rendo conto fino all’ ora di cena! 🙂
    Quelli che mi stanno accanto e anziché interagire con me cinciscano con il cellulare, beh, li odio. Senza vie di mezzo.
    Quindi sì, Penso che sia davvero un gran regalo quello di non donare ai bambini oggetti elettronici 😀 Si perderebbero troppe cose belle stando davanti ad uno schermo e non ne vale la pena.

    Liked by 1 persona

    1. Sai che la prima volta che ho preso in mano lo smartphone ho rischiato di tirarlo nel muro al quinto tentativo di usarlo per rispondere alla telefonata? Schiacciavo come una matta, mica sapevo di dover strisciare. Poi ci ho fatto l’abitudine ed ora penso di usarlo troppo, mea culpa, e di esserne parzialmente succube. Sto bene quando tengo la vibrazione inserita e lo scordo in qualche angolo di casa… Sapendo cosa fa a noi adulti credo sia davvero un potenziale oggetto pericoloso per i bambini e decisamente ci voglio andare con i piedi di piombo.
      E’ bello sapere di non essere i soli ad avere certe remore, e preferire le emozioni vere e non solo virtuali.
      Grazie.

      Liked by 1 persona

  4. divertente! Mi sono immedesimato in R. Il telefono va usato per parlare e non per afare altro. Ahi! Mi sono giocato l’amicizia di N.
    10 anni in chat? Non ci penso. Vengono i brividi. Per la TV a tavola? Meglio spenta che avere versamenti di bile. Poi per quello che offre o racconta. 😀
    Per Natale cosa ricevi? Libri o dolci?

    Liked by 1 persona

    1. Allora sei lo stesso genere di uomo un po’ vecchia maniera che ho accanto! Decisamente 10 anni in chat mi fa proprio paura anche se sono faccine e sciocchezze.
      Per Natale temo sarà davvero all’insegna del minimo indispensabile, giusto quello che si dice “il pensiero”, crescendo ho perso la magia del desiderio da esaudire ma di certo come regalo libri mi aspetto di riceverne altri e di stare in famiglia in un clima sereno. L’essenziale.

      Liked by 1 persona

      1. credo proprio di sì 😀 Vedere la gente che in continuazione guarda, scorre, ecc il telefono in qualsiasi posto non riesco a sopportarlo.
        Per Natale? Credo pure io di ridurmi all’essenziale. Per i libri? Ne compro già tanti io, che non so più dove metterli 😀
        L’importante è che il Natale sia sereno.

        Liked by 1 persona

  5. Questa serie di post è adorabile! Sarà che io con le sit mi diverto molto 😀
    Però R un po’ ha ragione, sarà che io sono di parte perchè non ho uno smartphone, anche se per altre cose sono una fan della tecnologia e di internet. Ho partecipato a delle cene in cui tutti avevano gli occhi incollati al telefono ed è stato davvero surreale. A un certo punto mi pareva di parlare da sola. Poi vedo ragazzini qui intorno che vanno in giro in bici con il telefonino in mano e ogni tanto fanno certi capitomboli… Sono con te per i regali utili!

    Liked by 1 persona

    1. Ma davvero cene o situazioni di questo tipo ce ne sono tantissime. In più di un’occasione mi è capitato di trovarmi a far giocare i bimbi in un parco giochi e vedere i più grandi parlarsi via messaggio con i cellulari nonostante fossero ad un passo l’uno dall’altro o fissare lo schermo per trovare spunti di conversazione. Dal di fuori fa veramente molto orrore! Io alla loro età avevo ginocchia sbucciate e fango anche nei capelli, mi dovevano venire a prelevare con forza dal campo di gioco e poi ci tornavo appena ingoiato il boccone.
      Oggi sembra preistoria. Stiamo raccontando uno spaccato di realtà che per chi lo vive da dentro è normalità, noi a cavallo tra le generazioni invece possiamo commentare come Stranità.

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...