Leggere non è peccato continua. Le nostre menzioni speciali

 

Il gioco Leggere non è peccato è terminato.

Abbiamo scomodato tre giudici per essere nel pieno di un regolamento da “vero gioco”, poi abbiamo indetto votazioni popolari, ed ora i giochi sono fatti. Tre vincitori, tanti complimenti a tutti, e si potrebbe pensare che sia finita qui.

Il concorso sì, le premiazioni anche. Ma in realtà non finisce qui.

Il logo ci piaceva molto, davvero, e farlo tramontare così pareva brutto. Allora io e Silvia abbiamo pensato di andare oltre.

  1. Prosegue la possibilità, fuori concorso per chiunque di fare il suo post meme su #LeggereNonE’Peccato, così da far perdurare la voce ed estenderla a chiunque abbia qualcosa da dire in merito. Basta ricordiate di linkarci per trovarvi nello cyber spazio.
  2. Io per prima ho deciso di aprire una “Libreria Libera”. Gratuita, iscritta nella lista del bookcrossing, per il mio paesino in montagna del cuore. Su ogni libro apporrò il simbolo del logo sperando che i posteri abbiano la curiosità di scoprire a cosa si rifaccia. Già mi è stato donato un pacco strapieno di libri per ogni gusto. Alla dolce e generosa Barbara va il mio profondo grazie.
  3. E’ stata aperta una pagina facebook per raccogliere le iniziative di chiunque voglia creare qualche cosa inerente, portando avanti idee librose. Ecco il link per restare sempre informati Leggere non è peccato
  4. Ci sarà presto un oggetto disponibile per tutti con il logo a ricordare il motto. Stiamo vagliando i siti migliori, la qualità, siamo al lavoro ma a buon punto.

Tutte belle idee, intenzionate a trasformare la nostra passione in qualche cosa di virale in grado di farsi notare. Perché abbiamo scoperto che la partecipazione di ogni libroso è stata perfetta. Ognuno sapendo di entrare in territorio comune ha fatto proprio il messaggio da veicolare. Postato titoli di libri bellissimi, offerto consigli inediti, aperto il cuore e mostrato la propria ragione speciale per cui spesso un libro si rivela essere il migliore degli amici e perché no un’interessante digressione sul peccato.

Ecco non ce la siamo proprio sentita di abbandonarli lì tutti i vostri interventi e quindi anche noi vorremmo premiare un post ciascuna con le risposte che ci sono piaciute di più. Ragioni del cuore, senza premio e senza retorica.

Ripescaggio quindi.

Io non ho dubbi e Silvia neanche.

Vincete tutti, per il solo coraggioso intervento, di esservi esposti a lodare libri, parlarne quando la moda è volta oltre, raccontarvi.

Ma a me, sarà per il cioccolato, per la condivisione di molti punti di vista, per il medesimo amore che mi lega al tomo da comodino ed il desiderio di peccare sempre di più ….una menzione va a Materiale Umano.

Leggere non è detto sia un atto solitario. Tazza in mano e liquido tiepido, bollente o freddo a seconda delle stagioni. Scatola di cioccolatini vicino e mano a frugare dentro. Il mondo che corre frenetico intorno e … ognuno scelga. Io ho scelto.Leggere potrebbe essere considerato un peccato? Secondo me si, come mangiare la cioccolata del resto. Attività che peraltro amo condurre insieme. Accompagnata da un caffè bollente, che come si sa è un grandissimo peccato. Insomma un vizio, un peccato, una mania? Se lo è mi riconosco peccatrice. Ed in effetti lo sa anche il commesso di Mondadori del mio peccatuccio, perché quando entro…mi guarda e sorride. Giusto ieri sono andata a farlo sorridere un po’. Sarà anche un peccato, però quando esco con quella busta di carta marrone piena di libri… come mi sento? Soddisfatta, piena, orgogliosa. Ciò che più somiglia ad una fetta di Sachertorte, ma non per lo stomaco, per il cervello.  Quindi si, vi dico che LEGGERE è PECCATO, come la Sacher, un meraviglioso peccato.

[3] Riassumendo quindi i peccati sarebbero tre Leggere, Mangiare dolci ed Bere Caffè, ma sono propedeutici alla sopravvivenza, la mia intendo. Perché in una realtà stracolma di brutture, tristezza e difficoltà io mi rifugio nei miei Peccati prediletti, sognando una notte proibita in Feltrinelli con Baricco che mi legge Novecento. Perché nei libri esistono microcosmi trapunti di personaggi che sanno di me, che sono me, nelle cui gesta ed idee mi riconosco. Che amo, odio ed arrivano a mancarmi a fine libro.

[2]Come Zorba  de “La gabbianella e Il gatto”, che viene sbattuto nelle letture per l’infanzia (e qui dovrei aprire un libro, ma val la pena tenerlo chiuso e scriverci su più avanti) come fosse un minor valore, in realtà è miele per le menti di ogni età. Come Jasper, lo scrittore che esegue ritratti in “Mr Gwyn”. Come il mio nasone preferito, secondo solo a Dante, Cyrano de Bergerac (libro omonimo, se ve lo siete chiesti anche solo per un istante vi meritare torte che sanno di rape e minestrone per tutta la vita). Quindi se dovessi raccomandare con chi commettere questo grande peccato io vi segnalo questi tre. Ed attenzione a non sottovalutare in generale i personaggi in impermeabile.

[1]Leggere per me vuol dire evadere, trasgredire alla norma, al quotidiano, quindi non vi posso dire che non sia un peccato. Lo è. Ma di quelli che ci portano a nuovi inizi, che ci spronano a pensare diversamente, che ci formano nel carattere. Quelli che ci regalano ginocchia sbucciate da sfoggiare trionfalmente, come ferite di una mente in evoluzione che finalmente sa andare in bicicletta. Che ci fanno ritagliare spazi tutti per noi, anche dove non ce ne sono, che ci regalano morsi di conoscenza dolcissima e danno un nome ed una definizione, a sentimenti che proviamo e non riusciamo a catalogare. Vi lascio con una citazione “(…) tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto”, la fonte non ve la dico. Peccate Leggendo. Evadete, trasgredite il vostro quotidiano. Fatelo spesso, fatelo come volete ma fatelo, e siate gli autori di quelle pagine di libro che diranno di voi tutto quel c’è da sapere.

Silvia invece ha fatto un’altra scelta: Viola Cortellini a suo parere merita una menzione speciale.

Ho scelto Viola almeno per tre motivi: 

  • prima di tutto per il coraggio. Viola, per chi non lo sapesse, ha solo 15 anni e un grande coraggio. Si è messa in gioco assieme a persone molto più grandi (vecchie?) di lei e ha detto la sua;
  • per il suo amore per i libri. I ragazzi della sua età giocano a Pokemon Go, lei al nostro gioco #libroso;
  • per le sue risposte. Che non hanno niente da invidiare a quelle degli altri colleghi lettori.

Brava, Viola. La tua partecipazione al nostro gioco è il segno che possiamo puntare sui giovani e avere fiducia in loro.

Viola aveva risposto così:

Sarò sincera: non leggo solamente per arricchire il mio bagaglio culturale e per approfondire argomenti che mi interessano, ma lo faccio semplicemente perché MI PIACE farlo.
Ora, probabilmente, la domanda che ci si chiede è: “E per quali motivi ci piace?”.
Bene, a me PIACE leggere, innanzitutto, perché mi permette di sognare ad occhi aperti una vita che non mi appartiene, posso isolarmi da tutto e da tutti pur rimanendo su un pullman affollato o in un giardino pubblico.

Il secondo motivo per cui credo che la lettura sia fondamentale nella mia vita è quello di poter curiosare e conoscere.
Penso che dei libri vadano letti anche i silenzi, gli spazi vuoti e bianchi che ti fanno comprendere lo stile di un autore.
Per questo, a volte, passo molto tempo su una stessa pagina cercando di capire realmente cosa ci sia scritto fra le righe.

Leggo perché il libri sono una coccola che mi posso concedere quando e dove voglio. Non ho bisogno di una giornata di shopping sfrenato (quello che si fa in libreria non conta, ovviamente) per essere felice.

Per un lettore, o meglio, un non lettore consiglierò tre libri che mi hanno avvicinata alla lettura:
1. L’ amico ritrovato di Fred Uhlman
2. Novecento di Alessandro Baricco
3. I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca

Per me peccato significa: non vivere la vita a pieno e non lasciarsi tentare da nuove esperienze (anche nella scelta di un libro!); vuol dire non amare se stessi e quello che si fa ma, soprattutto, significa esclamare:”Non leggo il libro perché poi ne faranno un film e non ne vale la pena dato che andrò a vedere quello…”.

 

Ancora complimenti a tutti.

 

7 pensieri su “Leggere non è peccato continua. Le nostre menzioni speciali

  1. “dolce e generosa Barbara…” Ma di chi sta parlando? 😛
    E’ in arrivo il mio post sul Bookcrossing, spero possa esserti utile nell’iniziativa.
    Per quanto riguarda le menzioni, un grazie a Viola. Dobbiamo far diventare contagioso questo suo spirito anche tra gli altri giovani.

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  2. tizianabalestro

    Il messaggio di leggere va continuato , a casa coi bimbi, coi parenti , amici in primis. Se poi anche in rete si riesce a far passare messaggi positivi e che incoraggia un buon fine , direi che così il web è usato bene.

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