Leggere non è peccato: i finalisti (che hanno morso la mela del peccato).

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Alle griglie di partenza eravamo io e Silvia a ideare un gioco libroso per l’estate,  incerte potesse avere successo.

Dopo poco tempo le partecipazioni, merito della rete, si sono moltiplicate fino a raggiungere la considerevole cifra di 44 concorrenti.

INCREDIBILE !!!

Strada facendo abbiamo cercato di mantenere il gioco dei tre. Ricordate? Tre domande, tre risposte, tre vincitori…inserendo tre giudici esterni ma del “settore”, piuttosto ferrati in materia, in grado di valutare i “migliori”.

Ecco la triade di tutto rispetto, che ha preso in mano il gioco:

Salvatore Anfuso ; Paolo ForteAntonella Mecenero.

Il compito lo hanno eseguito egregiamente arrivando a selezionare i finalisti. Duro lavoro per ammissione degli stessi.

Ora il gioco si fa più arduo.

Alle battute finali è giusto che tutti coloro che hanno partecipato, ed anche chi avrebbe voluto, ma è rimasto in panchina a guardare, ridiscenda in campo per dare il suo voto.

E’ quindi il momento di decidere i tre vincitori. Perché è bellissimo partecipare, ancor di più imparare strada facendo quanto la gara può insegnare (possiamo davvero contare su un elenco interessantissimo di consigli e titoli di cui far tesoro). Ancor più bello sarà per me e Silvia regalare le prime tre magliette stampate con il logo  #LeggereNonÈPeccato .

Quindi bando alle ciance.

Tutti pronti?

Ecco i nomi dei finalisti.

Saltate sulle sedie, fate volare in alto i mouse, urlate il vostro “ma vieni” forte che i vicini sentano la felicità correre per aria e poi respirate…

Quali sono i tre motivi che ti spingono a leggere?

Per Salvatore Anfuso

Quasi tutti hanno promosso le solite “giustificazioni”: per la conoscenza, per evadere, per viaggiare… Come se per il semplice piacere di leggere serva in qualche modo giustificarsi. Non che siano affermazioni sbagliate, ma io credo che leggere sia semplicemente bello. Né più né meno che questo. Per cui la mia scelta ricade sulla risposta di:

Jessica, Esetidicessiche.

Per Paolo Forte

Chiaramente ciascuno di noi è spinto a leggere da motivazioni differenti.
Ho trovato tutte le risposte formalmente corrette, ma ritengo che quelle di

Marco Pellegrini, Terramatta siano le più universali.

Per Antonella Mecenero

Per quanto riguarda la prima domanda non avrei potuto dare una risposta migliore o più approfondita di quella di:

Corvi neri all’uranio impoverito

“Ogni lettore quando legge, legge sé stesso”. A me è bastata questa frase per innamorarmi della risposta. Il resto mi ha incantata.

Quali sono i tre libri che consiglieresti a chi non legge?

Per Salvatore Anfuso

Selezionare questa risposta è stata la cosa più difficile. I concorrenti hanno tutti proposto dei titoli molto interessanti, è inevitabile quindi andare a gusto. Per scegliere non mi sono chiesto cosa avrei risposto io. Piuttosto mi sono chiesto se la selezione dell’autrice/autore mi avrebbe convinto. La mia scelta è quindi ricaduta sulla risposta di :

Stella Marina, Lettera a un lettore sperduto

Per Paolo Forte

Sono stati consigliati tanti testi candidabili, ma ho trovato quelli suggeriti da

Paola Bacchi 

i più indicati. Sono dei testi semplici ma non banali, divertenti e capaci, attraverso uno stile lineare e limpido, di coinvolgere il lettore intrattenendolo e stimolando interessanti riflessioni.

Per Antonella Mecenero

I tre libri da consigliare ai non lettori. Difficilissimo scegliere. Qui entrano in gioco sicuramente i gusti personali. Mi è impossibile, però, non essere d’accordo con:

Genio C, Circolo 16 

Un non lettore non va dolcemente accompagnato alla lettura, gli vanno sbattuti in faccia libri che che dimostrino la potenza e la necessità della lettura con la forza di un ruggito di drago. Fahrenheit 451 è un libro che l’adulto non lettore dovrebbe leggere per obbligo di legge. Il Signore delle Mosche è la personificazione della forza perturbante e tutt’altro consolatoria della lettura.

Quali sono le tre azioni che identifichi con il peccato?

Per Salvatore Anfuso

Ho sempre diffidato dei dogmi e delle autorità. Non perché credo in un mondo fatto di hippie sballati, anche se sono un liberista convinto. Piuttosto perché non riesco a riconoscere alcuna infallibilità alle azioni degli uomini. Per chi crede, lo dice pure la Bibbia: «la perfezione non è umana». Di conseguenza nessuno può venirmi a dire cosa sia e cosa non sia un peccato. La vita per me è un luogo in cui si sperimenta. L’unico peccato che sono disposto a riconoscere come tale è: vivere senza peccare. Per cui la risposta che sento di dover sceglie per questa domanda è quella di:  Daniele Savi, La teoria del tutto.

Per Paolo Forte (3 ex aequo)

Scegliendo le proposte canoniche, avrei inevitabilmente selezionato i peccati che
sono tali anche per me. Ho preferito rimanere nell’ambito del gioco “libroso” e
quindi ho scelto le risposte di:

Marina Guarneri, Il taccuino dello scrittore
a pari merito con

Valeria Reda Pedagogista e

Graziano Aglietti, Libri Letti

Per Antonella Mecenero 

Per quanto riguarda i peccati, io, da non praticante, saltuariamente credente, non penso di essere la persona adatta a giudicare. Ma sui libri e i peccati contro i libri ho le idee chiare e quindi concordo con:

Graziano Aglietti, Libri Letti

Tocca a voi. Tutti voi che avete partecipato o anche solo avreste voluto.

Ognuno di voi può scegliere un vincitore, i vostri tre preferiti, uno per ogni domanda.

Avete una settimana per pensare, leggere, decidere, scegliere e votare. Una settimana, fino a venerdì 16 settembre, quindi sabato 17 verranno proclamati i 3 vincitori delle nostre bellissime magliette.

Vi invitiamo a votare anche se non siete stati selezionati, più voti ci saranno più sarà bello giocare.

Poi rullo di tamburi per i tre vincitori.

Ed ora al lavoro: Vota qui le tue tre risposte preferite!

 

 

22 pensieri su “Leggere non è peccato: i finalisti (che hanno morso la mela del peccato).

  1. Pingback: Leggere non è peccato: il Circolo16 tra i finalisti (votate!) | Circolo16

      1. è dura invertire la tendenza. I cartacei costano troppo e spesso sono delle gran ciofeche. Gli ebook, salvo promozioni costano quasi come il cartaceo. E vale il discorso di sopra. Se non migliora la qualità e si riducono i prezzi, penso che chi legge, continuerà a leggere, chi non legge pure.

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        1. E’ verissimo, il lato economico uccide il mercato librario, ma…esistono le biblioteche, il bookcrossing, il mercato degli autori minori, le fiere, le bancarelle dell’usato, volendo chi non ha le tasche gonfie riesce lo stesso. Però certo non deve assolutamente restare un hobby per pochi o d’elite la lettura, altrimenti …

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          1. Certo esistono molti modi per leggere e tu ne hai citati diversi. Un altro problema sono i genitori che non stimolano i figli a leggere. Fanno a gara sui social a scrivere c@@@@@e. Fatico a credere che un ragazzo di sua spontanea volontà si metta a leggere, anche se la scuola cala dall’alto le letture.

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            1. Hai messo il dito in una piaga verissima. Su quello purtroppo si può solo sperare in un ravvedimento in tarda età…mai smettere di sperare. I ragazzi a mio avviso leggono solo se ci capitano per caso, se un film li ha davvero presi e lo vogliono provare a leggere, altrimenti se non diventa moda c’è poco da fare fa rima solo con fatica!

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