La rivincita della casalinga

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Ci ho pensato parecchio su, e alla fine, ho deciso che  questa categoria merita  proprio di salire alle stelle.

Stelle? Di solito si misura con le stelle il grado di apprezzamento di un articolo, sistema empirico di facile risoluzione per chi non ama commentare, ma giusto al volo lasciare un moderno “mi piace” da social network.

Quindi se alla fine la stella se la sarà meritata la casalinga in rivincita, ringrazierà.

Di lei ho già parlato (nel racconto la casalinga imperfetta) e quello di aspetto l’ho sottolineato, ora al contrario vorrei parlare del suo opposto.

La gemella emergente. 

La donna che nel 2016 si ritrova a far la casalinga è per lo più della categoria “l’ho scelto” o “non potevo fare altro”. Io appartengo alla seconda, quindi a ragion veduta ne parlo.

Se resti senza lavoro, hai famiglia ( con marito e figli da crescere) e nessuno ti versa il 27 il famoso “è poco, ma fortuna che c’è”, ti inventi la carriera dove impari a far di tutto. Dopo aver bruciato due o tre volte la cena, salato a sproposito il risotto ed usato l’uovo ovunque, perché lega anche se non serve, ti scopri brava a far la pasta a mano, le torte, la besciamelle ed il carrello al supermercato lo riempi solo più di materia prima e nulla di già pronto. Stupendoti da sola.

Infatti il primo vantaggio è che diventi brava a risparmiare perché il tempo per fare le cose con calma non ti manca e ti sostituisci alle fabbriche dedicando attenzione ad ingredienti e genuinità. Come per tutte le cose con l’esercizio migliori e ti ritrovi capace di improvvisare una cenetta da applausi con gli avanzi del frigo o quel che scovi in dispensa.

Ovviamente questo è solo uno degli aspetti di normale amministrazione.

Dovendo diventare la regina delle quattro mura, quelle devono splendere e in un incastro perfetto, stile grande manager con cinque segretarie tuttofare disponibili, scomponi la giornata in modo tale da pulire a rotazione ogni stanza, ogni anfratto ed ogni buco in cui il fastidioso ragno si è affittato a tua insaputa casa. Così i vetri luccicano nonostante il meteo ed il pavimento profuma, anche se il tutto durerà il tempo in cui la reggenza delle quattro mura sarà solitaria. All’arrivo dell’armata Brancaleone sarà come l’uragano impetuoso che nulla vede e di nulla si accorge per la vita di fuori che si trasporta interamente nelle impronte dentro, oltrepassando senza pudore lo stuoino.

Quindi da brava casalinga del 2016, si decide di eccedere in qualche cosa. Si velocizzano i tempi per meritare elogi ormai scomparsi, visto che a tutto ci si abitua e si ritaglia l’oasi di pace. quando l’assenza gioiosa dei portatori sani di lavoro si fa sentire. Come usarla?

Accendendo la musica. Quella diventa la colonna sonora di ore di lavanderia e stireria, di interminabili rattoppi da portare a termine, inventando nuove vite per gli oggetti troppo belli da buttare e tutto si trasforma nella parte vitale che nessuno riuscirà mai a bloccare: la creatività.

Non pensiate stia esagerando, assolutamente no.

Dopotutto parlo di una donna, un po’ reietta dal mondo del lavoro che vuole a tutti i costi colorare la sua giornata dando un senso migliore alla semplice risposta “faccio la casalinga” a chiunque glielo chieda dimostrando la sua soddisfazione. Soddisfazione legata a due aspetti.

  • Il sorriso dentro che sconfina nel fuori e di cui beneficiano tutti,
  • la tranquillità che regna in casa e fa da traino al resto degli occupanti. 

Le giornate trascorrono, lente come come le stagioni quando sono all’inizio, e veloci come i mesi del calendario quando hai girato l’ultima pagina. Sovvertendo continuamente l’ordine naturale delle cose.

Giorno dopo giorno, ascolti le storie interessanti della vita altrui. Esperienze al lavoro, a scuola, con gli amici, ha detto tizio, ha fatto caio. E tu muta incassi.

Ecco ci rifletti.

  • Hai WatsApp. E’ il modo più veloce di tenerti informato con le altre come te. A botte di buongiorno e che fai oggi sei meglio di un planner.
  • Hai Facebook. Carrellate di ricette catalogate perfettamente negli album per qualunque evenienza.
  • Potresti addirittura creare un Blog dispensando consigli su come stirare in fretta e togliere al meglio la macchi di..
  • Stai lentamente scoprendo l’esistenza di Istagram, di tutte le App del cellulare, di ogni diavoleria il mondo si inventi per rendere gli istanti enormemente unici.

Però così non basta. Ti rendi conto che non basta, no.

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Ora dirò una cosa di quelle inaudite, per cui i più grideranno all’orrore. Perché la casalinga si sa…non mira troppo in alto. Non deve. Tra piumini, straccetti, i soliti rimedi della nonna rivisitati in chiave moderna,  dovrebbe sapersi accontentare. Ogni tanto la visita dal parrucchiere per il taglio e la piega, nei saldi anche una capatina al negozio dalle vetrine sberluccicanti. Insomma, di che altro può aver bisogno?

Di molto altro. In una parola sola di soddisfazione.

Perché è donna?

Perché è un essere umano.

Non può bastarle a vita la sensazione di essere il fulcro della casa, il pungibal di figli e marito, la sostituta perfetta al miglior cuoco a cinque stelle. Anche perché umanamente questo causa un crollo. Psicologico.

Ecco se ha un talento, capita lo tiri fuori.

Quindi non stupitevi se diventa una fotografa bravissima, se partecipa ad un concorso semisconosciuto e poi pubblica un libro, se cuce meglio della fata di Cenerentola l’abito per il ballo, se…insomma avete capito. Non stupitevi.

Anzi tenete un occhio sulle casalinghe.

Sono in tenuta di rivincita.

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