Lui non è il mio destino.

lacrime

Ogni epoca ha avuto il suo appellativo.

L’anno mille doveva essere quello della fine del mondo. La paura la faceva da padrone. Poi tra lotte medievali, estensioni territoriali, dimostrazioni di virilità, l’uomo ha lasciato passare il tempo e scoperto che parte della popolazione l’aveva sterminata lui stesso e non l’epoca. Indifesa in sé.

Senza fare studio di settore, sulle epoche storiche da lì in poi, del prima nemmeno a dirlo…, mi domando da un po’ in che razza di epoca siamo.

Gli anni del duemila sono strani.

Uno sviluppo sfrenato della tecnologia in grado di migliorare la vita umana sotto quasi tutti gli aspetti, una insindacabile intelligenza già dalla nascita dell’essere umano, una varietà di possibili scelte sull’accrescimento personale, in qualunque ambito si voglia scivolare, e ….

non sento parlare altro che di stragi, guerre, attentati. 

Ora complotti, non complotti, follie collettive, aria contaminata da alieni che ci vogliono sterminare usando noi stessi per arrivare al fulcro del problema del sovrappopolamento globale…mi ci vorrei soffermare un istante.

Che l’istinto primordiale dell’uomo sia sopravvivere è scontato e chiaro a tutti. Anche la riproduzione è la conseguenza più nota. Mettendo al mondo la prole si perpetua la specie rafforzando la stirpe.

Quando dico a tutti, intendo a tutti. Non bianchi, neri, gialli, rossi, orientamento politico e religioso. Perché sto parlando di istinti primordiali!

Allora mi chiedo perché le pagine internet, i telegiornali, le testate giornalistiche, le conversazioni si riempiano GIORNALMENTE di violenza, odio, stragi  e morti.

Che si sia nella hall di un albergo, dopo aver messo da parte ogni euro per pagare la meritata vacanza, che si sia al supermercato a comprare il necessario per la settimana, che si sia allo stadio a tifare la squadra preferita, che si stia semplicemente andando al lavoro o portando per mano il figlio a godersi le bellezze del mondo, il rischio è finire nelle liste di cui piangere e disperarsi alla ricerca dell’inutile perché.

Qui non si tratta di ragionarci su, nemmeno di sapersi proteggere, qui si tratta di aver oltrepassato le barriere umane e cercare di giocare ad essere Dio.

paris-1293750_960_720.jpg

Oggi non è più festa di ricorrenza per i Francesi, non è più la gloria di un popolo che alla Bastiglia ha urlato con fierezza da dove voleva ripartire. Oggi è la strage di famiglie, giovani e meno giovani che potevamo essere noi.

Io mi rivedo, solo qualche settimana fa a godermi i fuochi d’artificio con la mia famiglia. Ammirare il cielo. Gongolare di gioia osservando illuminare di bagliori. Sentire i miei figli riempirsi di oh. E poi tornare a casa, sereni e felici di aver assorbito un così bel spettacolo, riprendere l’auto,  vederli addormentarsi con il suo rollio per arrivare al letto a sognare ancora quegli sbuffi di colore a deliziare il sonno.  La normalità quasi monotona di un’esistenza sicura.

Invece mi devo considerare fortunata. E non perché ho sfidato la paura di andare in un paese pericoloso, di quelli a rischio dove imperversa la guerra locale. Non perché ho maltrattato qualcuno o lanciato nomignoli offensivi, scampandola. No.

L’assurdo è che oggi nella vicina Nizza, ma fosse lontana cambierebbe poco perché sempre parte del mondo è, sono morte altre persone innocenti. Altro odio è stato innescato. Altro sangue versato.

Ho parenti e amici là. Il pensiero mi è corso subito a loro. Egoisticamente. Stanno bene. Ma gli altri? Ci sono morti, ci sono parenti ed amici di altri. Loro no, non possono confermare di stare bene.

Il fallimento di un’epoca è dato dal grado di infelicità che provoca in chi la vive.

Non credo il bilancio del pianeta sia positivo.

Ci sono molte domande da porsi. Molte risposte da trovare. Molto lavoro da fare.

Io non sono felice di vivere con la paura un pazzo possa decidere la sorte che mi tocca.

Lui non è il mio destino ed è giusto lo sappia. 

lacrime

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...