Liebster Award e domande è toccato a me.

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Siamo nell’epoca delle nomination. Non so se le prime a cui ho dato attenzione sono state quelle della esordiente edizione del Grande Fratello, fatto sta che un po’ i tempi, un po’ le mode, sul web imperversano quelle tra blog.

Sono stata scelta, nella rosa di undici blogger con meno di 200 seguaci, definiti in gergo follower, per portare avanti il mio personalissimo “rispondi alle undici domande e vediamo come te la cavi allargando ad altri blog”.

Oltretutto il mio blog, piccolo tartufo disperso in un grande bosco, è stato adottato da quella ricercatrice esperta di Emma Frignani ed al suo gentile invito non ho potuto dire di no.

Nessuno me ne voglia quindi se lo nominerò a mia volta. Si tratta di un gioco spensierato e piacevole che porta noi attratti dalla scrittura, sulle onde come bravi surfisti a metterci in mostra. So che molti dei nominati sono oberati di lavoro, so anche che la stagione prevede pigrizia e ritmi rallentati come medicina tre volte al giorno, quindi tranquilli il mio motto è ” lo faccio quando riesco!”, infatti ho impiegato molto più del previsto per continuare il gioco.

Intanto mettetevi comodi e leggeteci su.

Le mie 11 domande

  1. Scrivere è un sollievo o una sofferenza? Scrivere è il mio modo per sconfiggere noia, apatia, depressione, iperattività….insomma la medicina preferita per entrare nella bolla, chiudere il mondo fuori e finalmente aprire le mie braccia e volare. 
  2. Riesci a scrivere mentre sei in mezzo ad altre persone? Assolutamente poco. Se in casa ci sono i miei figli devo chiudere la porta e isolarmi il più possibile, ma visto che ad ogni tre per due mi sento chiamare è più uno spezzare la vena e tutto mi appare una frittata rotta e bruciata. Quindi scrivo la notte, nel silenzio di casa, con l’animo in pace e la mente rilassata.
  3. Preferisci il silenzio o la musica? A seconda di cosa devo scrivere, se vado di ispirazione il silenzio, se sto ricontrollando e la musica mi deve aiutare ad entrare meglio nel pezzo ben venga. 
  4. Hai un momento di picco creativo? Il momento è sempre quando meno me lo aspetto, può essere mentre guido, parlo al telefono e per associazione di idee mi folgora un’idea, ma spesso è quando sono emotivamente molto provata (sia felice che triste).
  5. Se sì, quale momento della giornata ti chiama alla scrittura? Durante il periodo scolastico dei miei figli la mattina, altrimenti, per necessità virtù, la notte. 
  6. Come trovi ispirazione? L’ispirazione è la vita stessa, il mio modo di provare le emozioni. Un dono, un limite di essere troppo empatica ed il bisogno di spiegare il guazzabuglio che mi circola dentro. 
  7. La tua scrittura è semplice o elaborata? Volutamente semplice. Chiunque deve potermi leggere, seguire e capire. 
  8. La tua scrittura rappresenta ciò che sei o piuttosto ciò che vorresti essere? Entrambe. Sono sulla strada di chi vorrei essere. 
  9. Come ti senti dopo una sessione di scrittura? Leggera, serena e soddisfatta. L’unico problema è che la mia mente continua ad elaborare la realtà sotto forma di scrittura e spesso mi rendo conto di vivere e parlare come il personaggio appena raccontato. 
  10. Augureresti mai a qualcuno che ami di avere la passione di scrivere? Perché no? Molti dopo avermi letto mi confidano il desiderio di voler scrivere e non saperlo fare, penso che gli basterebbe solo il giusto esercizio. La passione però non si insegna, si ha.
  11. Se il tuo blog fosse una stanza della tua casa, che stanza sarebbe? La cucina. E’ il secondo posto dove passo più tempo creativo dopo il pc. Spazio solare, colorato, vissuto e profumato. Come il mio blog. 

Ma non è finita qui. Essere nominati in questo “gioco-catena” si compone anche di un’altra parte. Il passaparola divulga il premio, tuttavia ci sono ben sette punti da rispettare.
1) Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio;
2) Scrivere qualche riga (max 300 parole) sul blog che preferite (ovviamente non il vostro). Spiegare perché vi piace il blog, mettere il link;
3) Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato;
4) Scrivere, a piacere, 11 cose di te;
5) Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower;
6) Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno;
7) Informare i blogger del premio assegnato.

Insomma un lavorone.

  • Ringraziare credo di averlo fatto. Si tratta del blog di Emma Frignani http://emmafrignani.com/, andatelo a visitare e curiosate pure tra i suoi contenuti.
  • Scrivere, lo devo appuntare, ma lo farò.
  • Rispondere ho risposto appena sopra.
  • Scrivere a piacere 11 cose di me, può essere davvero limitante, ma altrettanto divertente. Lo inserisco in fondo per non rovinare lo stile del post! *
  • Premierò nominando i blog citati sotto, non tiratemi niente di appuntito dietro, please!
  • Le domandine sono pronte e innocue, tranquilli.
  • Cercherò di essere il più delicata possibile ad informare di questa nomination inaspettata.

Ecco le undici cose su di me, segrete, speciali e normali che mi raccontano un po’.

*

  1.  sono un pesce e non so nuotare;
  2. in casa ho più libri che gioielli;
  3. la cosa più bella per chiudere una giornata è addormentarmi  ripensando al libro che sto leggendo;
  4. amo il cioccolato con tutta me stessa; amo anche la pizza, ma l’elenco è lungo meglio che mi fermi qui;
  5. vorrei una casa con il giardino, lo studio verandato pieno di fiori e piante in cui leggere e scrivere senza interruzioni, invece vivo in mansarda, sigh!;
  6. il mio nome significa speranza, ogni tanto la perdo, fortuna che anche gli altri si dedicano a restituirmela;
  7. ho voluto fortemente la famiglia che ho, gioia e dolore di una vita che non smetterà mai di mettere in discussione ogni scelta fatta;
  8. sono a metà tra “volere è potere” e ” ma chi me lo ha fatto fare”, sono umana e difettevole;
  9. non ho animali domestici, sono per la loro indiscutibile libertà, da piccola avevo un’adorabile cocorita in gabbietta che svolazzava felice per casa, mia madre meno, ma poi a pulire ci pensavo io;
  10. adoro il passato, le cose antiche, quelle ricche di storia e non so perché amo le pietre, gli alberi che abbraccio e guardo incantata e la luna che mi ispira quanto le stelle, sì amo la notte,
  11. sono una cosa ed il suo contrario, sono la noia e la novità, di certo cangiante ma mai ovvia e scontata.

Esauriti tutti i punti richiesti ecco l’ultimo consiglio. Libertà assoluta a chi vorrà attenersi a tutto il programma, saltarne alcuni punti a piè pari, fare di testa propria.

Eccovi le miei undici folli domande.

  1. Scrivere o leggere. Cosa ti è più affine?
  2. Davanti alle critiche sul tuo lavoro come ti comporti?
  3. E se ti chiedessero di scrivere un genere non tuo?
  4. Quanto sei disposto a cedere per andare incontro ai gusti dei lettori?
  5. Ti è mai capitato di copiare uno stile che non ti appartiene e notare di essere meglio come cover?
  6. Quanto sei critico verso te stesso?
  7. Quante ore passi a scrivere o studiare l’argomento che vuoi trattare?
  8. Se non esistesse internet, il blog, la rete….cosa faresti?
  9. E’ più complicato scegliere un titolo, scrivere l’incipit, la quarta di copertina o avere la giusta ispirazione?
  10. Quanto incide l’umore nella resa del tuo lavoro?
  11. Che messaggio metteresti alla porta mentre scrivi o leggi?

 

Le mie nomination
(non ho verificato i numeri dei follower dei nominati)

Silvia Fossati (https://materialeumano.com/)

Silvia Algerino (http://www.lettorecreativo.it/)

Barbara Businarohttp://www.webnauta.it/wordpress/)

Chimena Palmieri (https://chimenapalmieri.wordpress.com/)

Marco Freccero (https://marcofreccero.wordpress.com/)

Michele Scarparo (https://michelescarparo.wordpress.com/)

Marina Guarnieri (http://trentunodicembre.blogspot.it/)

Laura Binello (http://laurapandarei.blogspot.it/)

Antonio Moccia (https://salottoantoniomoccia.wordpress.com/)

Adele Cavallihttp://www.albumdiadele.it/)

Emma Frignani ( http://emmafrignani.com/)

11 pensieri su “Liebster Award e domande è toccato a me.

  1. Pingback: LIEBSTER, COL BENE CHE TI VOGLIO, VEDRAI NON FINIRà… – LETTORE CREATIVO

    1. Conoscendoti so che le critiche ti motivano e migliorano, ma l’aspetto che più mi piace di quello che hai scritto è e resta l’ultima frase, in cui è riflesso tutto il mondo di una donna a metà tra la libertà assoluta nell’atto di scrivere ed il suo essere madre che rischia di frenare ogni altra pulsione.
      Comunque grazie per il complimento di apertura, sei tu la persona stupenda e presto se ne accorgerà non solo tutto il mondo web, ma molto oltre…

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  2. Scusa il ritardissimo, ma sono stati giorni di fuoco. Ti rispondo qui:
    – Scrivere o leggere. Cosa ti è più affine?
    Leggere, decisamente. Scrivere è faticoso e doloroso.

    – Davanti alle critiche sul tuo lavoro come ti comporti?
    Sulle prime mi deprimo, poi devo capire cosa non abbia funzionato.

    – E se ti chiedessero di scrivere un genere non tuo?
    Non ci sono problemi.

    – Quanto sei disposto a cedere per andare incontro ai gusti dei lettori?
    Pochissimo. Sono convinto che i lettori non conoscano i propri gusti fino in fondo.

    – Ti è mai capitato di copiare uno stile che non ti appartiene e notare di essere meglio come cover?
    Sempre 🙂

    – Quanto sei critico verso te stesso?
    Ci sono dei giorni in cui penso di essere un incapace. Altri in cui penso di essere bravissimo. In questi casi, poi, mi sveglio tutto sudato. 🙂

    – Quante ore passi a scrivere o studiare l’argomento che vuoi trattare?
    Tutte quelle che servono.

    – Se non esistesse internet, il blog, la rete….cosa faresti?
    Forse sarei al CERN.

    – E’ più complicato scegliere un titolo, scrivere l’incipit, la quarta di copertina o avere la giusta ispirazione?
    L’ispirazione non esiste, imho. Il resto non è altro che lavoro.

    – Quanto incide l’umore nella resa del tuo lavoro?
    Parecchio, tanto quanto nella resa della vita.

    – Che messaggio metteresti alla porta mentre scrivi o leggi?
    “Esiste la vita, dopo la morte. Apri la porta e scoprilo tu stesso.”

    Liked by 1 persona

    1. grazie per aver partecipato e lasciato la tua impronta qui, per me è un onore. Che tu sia bravo come poeta maledetto credo di avertelo detto e ridetto più volte, sei molto Kafkiano, ed anche il cartello sulla porta lo conferma. Soprattutto però mi piace l’affermazione secondo cui i lettori non conoscano i propri gusti fino in fondo. E’ giusto farli ricredere proponendosi al pieno delle proprie capacità!

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    1. Evviva ti ho rinominato!!! Avendo chiari segni di alzaimer tutto mi è concesso!
      Ho letto il tuo post e non sapevo fossi una stunt-woman! Io non amo le due ruote, sono più da elicottero…o piedi per terra agli abissi, ma non due ruote o via mare.

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