Quattro Cenerentole

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Ho sempre amato quelle persone che pur scrivendo di professione non perdono smalto, restano se stesse e mantengono la bellissima caratteristica che amo definire “unicità”.

Da quando anche io ho iniziato la carriera della blogger, scrivendo su tutto e su niente, trasformando il mio pensiero in opinione costante, mi sono ritrovata a leggere post di altre colleghe che nonostante non trattassero temi di mio interesse sono riuscite a conquistarmi per lo stile.

Iniziare a parlare in maniera astratta di concetti di ordinaria amministrazione denota una peculiarità non appartenente a molti, la bravura. Trasformarli poi in argomenti su cui riflettere alza ulteriormente il tiro.

Partendo dal concetto iniziale che scrivere sia un’attitudine, è anche vero che come tutte le doti se coltivata con esercizio è meglio.

Ormai il mercato accetta tutto, gente che si improvvisa, che scrive utilizzando milioni di punti di sospensione convinta faccia stile, che inventa neologismi inutili vista la mole del vocabolario italiano. E in questo “tanto”, a fatica finisce con il notarsi chi è davvero bravo e nello scrivere ci mette il cuore, oltre alle ore di sonno perso, il tempo libero, tantissime energie ed una lista infinita di ingredienti diversi da uno all’altro.

Come nel mondo del lavoro non esiste la meritocrazia, parola davvero inconsueta in questo millennio, anche nel mestiere di chi scrive la bilancia pende spesso più verso chi piace per simpatia, temi trattati, moda, numeri etc etc.

Chi è all’inizio è un po’ tagliato fuori, se non ha curriculum poi è ancora più difficile. Quindi difficilmente emerge in un mondo così sovraffollato. Perché ricordiamocelo, non si è più a scuola, in quel limbo dove il professore vede le tue capacità, le coltiva, le migliora e ti indirizza. La storia cambia crescendo. La realtà, specie quella virtuale, è gigantesca. Una rete fitta di informazioni distorte e vere che si somigliano, dove chiunque può attingere senza costi ed inserirsi offrendo la propria opinione.

In questo panorama, infatti, pullulano blog come funghi dopo un acquazzone. Così mi pare di andare con il cestino a raccogliere i migliori nell’idea di farne un buon risotto. (Perdonatemi, ecco che esce in tutto e per tutto la mia vena casalinga!) Ed è un piacere trovare affascinanti spunti tecnici, riflessioni insospettabili, autrici che diventano amiche di penna, virtualmente intese. Per questo motivo ho eletto questi quattro blog come interessanti, decidendo di seguirli.

Materiale umano ha una particolarissima caratteristica, è l’estensione della sua autrice. Già il titolo, e poi le foto così cariche di emozioni ed intenzioni, forniscono una piacevole immersione nella sua lettura. “Vicissitudini umane viste con gli occhi di una pessimista cosmica in via di guarigione. Forse.” Si autodefinisce così Silvia Fossati, e capite bene che è già tutto un programma.

Lettore creativo  La scrittura dal punto di vista di chi legge”, è la quintessenza dei consigli tecnici per risolvere problemi di scrittura. Silvia Algerino con i suoi dubbi scatena in effetti connessioni sinapsiali altrimenti addormentate, e garantisco è una che sa il fatto suo. oltre ad essere brillantemente notata anche dalla conterranea Littizzetto.

Appunti a margine di Chiara Solerio è per sua stessa ammissione il tentativo di indicare la strada da percorrere per chi vuole muovere i primi passi nel mondo della narrativa. Lei è dolce nel descriversi infatti annuncia di essere allieva di se stessa, ma leggendo le sue osservazioni pare molto esperta e brava sovvertendo la sua opinione.

Chimena Palmieri, della omonima autrice, invece è un mondo a sé. Non saprei definirla in altra maniera se non particolare. Lei ha pubblicato il suo secondo romanzo Raval, uno scorcio sulla bellezza, sull’invidia e il non politicamente corretto che merita di essere letto. E’ musica mentre ti inoltri nelle sue frasi e un’ondata di originalità nelle espressioni, ed è pura emozione che non ti fa staccare dalle pagine fino all’ultima parola.

Questi blog e le rispettive pagine facebook, unitamente e distintamente vanno a completarsi, fornendo quello che mi manca come organizzazione stessa della vita su internet.

Da fans di piacevoli novità, di persone intelligenti e non omologate non potevo non venire non attratta (la prima volta che uso quattro non di fila!) da queste Cenerentole moderne, pronte a diventare principesse.

Promettenti scrittrici con il proprio libro in testa, chi in bozza, chi in pubblicazione, chi in stesura, chi in promozione, ma di certo sentirete parlare di loro.

E’ una promessa. Perché sono brave!

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