La ragazza che fece un salto alla fiera e scomparve

Oggi ho partecipato ad un contest indetto dalla casa editrice bookabook, in cui è in campagna il mio romanzo.

Un contest è un gioco, per tenersi in esercizio, di quelli che a noi emergenti piacciono molto.

A volte è complicato riuscire a restare in sintonia con l’argomento proposto, a volte è particolarmente affine.

Di fatto ci ho provato. Continua a leggere “La ragazza che fece un salto alla fiera e scomparve”

Bello il mio paese

Tra i tanti posti che amo, questo li supera tutti, da sempre e per sempre mi sento di confermare.

E’ come se fosse rubato al tempo e allo spazio, abbarbicato ai piedi della montagna e trattenesse non solo ricordi e storia, ma molto di più.

Da quando sono piccola ogni estate, a ogni vacanza è la mia meta.

Mio padre c’è nato, prima di lui ogni membro della sua famiglia e nel sangue una sorta di radice montanara deve essere attecchita.

Di per sé è un paesino montano come tanti, con salite ripide, pietre ed erba a far da cornice, miste alle trasparenti acque ed un cielo che non si può immaginare più incantevole. Di giorno illumina e rischiara di un azzurro intenso e rigenerante, e la notte brilla di un tripudio di stelle. Nel silenzio della sera ha il profumo della pace, tra il concerto di grilli e lucciole che mettono in mostra il loro spettacolo di danze luminose. Ma questa, si sa, è la montagna.

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Vita e riavVita

“Vita e riavVita. Storie di donne comuni e speciali” è la raccolta di racconti che ho scritto sulle donne.

E’ una finestra sul mondo delicato e frastagliato dell’animo femminile.

Fatto di passioni, desideri, delusioni, partenze ed arrivi, come la vita spesso è.

Le storie raccontate sono cinque, diverse tra loro perché vi sfido a trovare nella realtà persone che vivano le medesime esperienze.

Cinque collegate tra loro da un inedito comune denominatore.

Il bar. Continua a leggere “Vita e riavVita”

La bella signora

Esistono cose intramontabili, come i bei ricordi dell’infanzia.

Si sa, in quella culla protetta e speciale, gli anni migliori si vedono nella patina della perfezione, il presente non regge mai il confronto ed il passato lo rendiamo più bello noi.

Però…stavolta sono proprio intramontabili.

E così mi capita, per gli strani casi della vita, in un giorno qualunque, di tornare nella mia città natale, la bella Signora che si chiama Savona, sentendo il bisogno irrefrenabile di rivedere posti che hanno rappresentato tanto per una bambinella, riprovare emozioni ormai lontane da quel oh meravigliato chiuso in un cassetto.

Ripercorro la strada che facevo per andare a scuola, quella per scappare ai giardini del Prolungamento, annuso l’aria piena di salsedine e mi affaccio dalla bellissima fortezza del Priamar per ammirare la distesa della città.

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Cosa bolle in pentola

Mi pare giusto aggiungere questo evento tra quelli importanti da sottolineare.

Trattandosi di emozioni, chiamate di pancia, o di sogni nel cassetto finalmente tirati fuori, mi sono decisa a fare un passo dal valore incalcolabile che pretende molte energie ed iniezioni di fiducia.

Purtroppo mi sento una principiante allo sbaraglio, con un grande lavoro di rifinitura da fare. Il fatto che mi piaccia scrivere non fa di me una scrittrice, ma solo un’autrice, il fatto poi che alla mia età non più verde, io abbia deciso di intraprendere un percorso dai mille ostacoli, rende l’avventura … avventurosa. Continua a leggere “Cosa bolle in pentola”

Il regno di Utopia

“ La guerra dovrebbe essere un concetto vuoto e sterile, completamente decaduto nella mentalità umana, invece continua a far pericolosamente capolino nella vita di tutti i giorni. Da che si impara a leggere sui libri di scuola, pare non siamo capaci di fare a meno dello stato di onnipotenza che la vittoria regala, uno stato che ci pone conquistatori, comandanti e vittoriosi, magari su un campo sterminato di vittime, di impauriti reduci, di spaventati futuri nemici. Continua a leggere “Il regno di Utopia”

Benvenuta primavera

Finalmente, al lungo sonno, arrivò il turno del lento risveglio.

Gorgogliante come il torrente, fresco e rigoglioso lì accanto, un sospiro felice le si sciolse in bocca. Lentamente aprì gli occhi per scoprire quanto lavoro avesse da compiere, quanto il vento l’avesse aiutata spazzando via il fogliame e se il freddo generale si fosse ormai fatto da parte. Troppe volte le gemme briose avevano avuto fretta ad uscire, raggelandosi al gelido soffio, arrivando a turbare i precari equilibri dei fiori, svestiti ed ignari degli screzi tra stagioni. Continua a leggere “Benvenuta primavera”