Benvenuti

Benvenuti a tutti coloro passeranno da questo blog.

Lo sapete: volere è potere, anche se a volte con qualche margine di limatura.

Aggiungiamoci poi tanta caparbietà e passione ed ecco, la ricetta è pronta!

Ho iniziato a manifestare il mio desiderio latente, dopo aver letto tantissimo e trovato conforto in molte storie, trovandone altre inadeguate alla personalissima ricerca di magia.

Perché questo deve racchiudere un buon libro: la magia impalpabile di tenerti legato alle sue vicende, ai personaggi, sussultare per un bacio, piangere per un addio, palpitare per l’incrocio del destino. Se non accade, è un peccato, se l’empatia dello scrittore non attraversa le pagine per parlare direttamente al lettore, allora il circuito si è interrotto.

Si chiamano emozioni di pancia e si definiscono interazioni di affinità elettive.

L’ho avuta per la prima volta imparando a memoria le pagine dei miei romanzi di gioventù preferiti, in cui si giocano il podio “Il conte di Montecristo” e “Piccole donne” con i suoi seguiti. Per talmente tanto tempo ho sognato di essere la piccola Jo, da scordare a volte pure il mio vero nome.

Poi sono cresciuta, ho chiuso la penna nel cassetto e proseguito nella quotidianità, alla ricerca del lavoro giusto cucito su di me, diventando mamma e continuando a sentire il desiderio di rimettermi in gioco.

Il lavoro giusto alla fine non l’ho trovato.

Così, per i 40 anni, mi sono regalata il sogno.

Ho preso in mano armi e bagagli e sono partita. Nella valigia ho messo le emozioni, lasciato che fluisse tutto attraverso quei ghirigori neri sul foglio bianco e dato vita a personaggi e storie che forse vivevano in me da sempre.

L’esperienza più terapeutica del mondo, scrivere.

Quella che fa volare anche senza le ali, e riesce a mostrare il guscio nascosto del proprio io.

Dentro ad ogni racconto troverete un piccolo pezzo di me, una delle mille sfaccettature che descrivono bene di quanti strati io sia fatta.

Mi chiamo Nadia Banaudi, sono un’autrice con il sogno nel cassetto messo ormai in bella vista sulle mensole di casa.

Da grande, ho deciso, voglio fare la scrittrice.

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